Eventi e presentazioni

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Ottobre 2023

ISRAELE E SVILUPPO – Conversazione con Gabriele Segre

 

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Settembre 2022

IL SOGNO EUROPEO” di ALEIDA ASSMANN

«In Europa la Storia non è solo la stoffa di cui sono fatti gli incubi e i traumi, ma anche il sogno di un futuro comune nella pace».
Incontro con l’autrice.
 
Se il concetto di “sogno americano” ha ormai fatto breccia nella mente di moltissime persone, tant’è che non ha bisogno di essere spiegato, la stessa cosa non si può certo dire del “sogno europeo”.
Quella che ci propone Aleida Assmann – che assieme a Jan Assmann ha ricevuto il prestigioso Premio per la pace degli editori tedeschi – è una visione prospettica di come siamo arrivati a dare vita a ciò che chiamiamo Unione Europea. È il viaggio di un continente nella storia del Novecento, nelle rivoluzioni culturali, nei gesti coraggiosi e nei percorsi sotterranei che hanno richiesto tempo e coraggio per essere affrontati e hanno coinvolto in maniera diversa ciascun Paese rappresentato oggi dal cielo stellato della bandiera dell’UE.
Non poteva essere altrimenti per un continente che nei primi novant’anni del XX secolo ha conosciuto guerre, drammi, limitazioni della libertà e della dignità.
Il sogno europeo è un percorso che ruota attorno a temi come la memoria, i diritti, la libertà, il riconoscimento delle vittime delle guerre, dei regimi totalitari e del colonialismo; ci offre una visione transnazionale e ci restituisce una geografia mutevole perché l’Europa ha avuto e dovrà sempre avere la forza di mettersi in discussione rispetto al proprio passato e al proprio futuro.
Un saggio che ci insegna come la Storia ci spinga a un processo continuo di riflessione, conoscenza e cambiamenti.
 
Aleida Assman: professore emerito di Letteratura inglese e Teoria generale della letteratura all’Università di Costanza. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’A. H. Heineken Prize for History (2014), il premio Balzan (con Jan Assmann, 2017) e il Premio internazionale per la pace degli editori tedeschi (con Jan Assmann, 2018).

12 aprile 2022

Nella morte ad occhi aperti” di Lucetta Scaraffia e Ferdinando Cancelli

La pandemia da Covid-19 ha riportato alla luce alcune delle incertezze più intime dell’uomo, fra le quali il timore della morte, tema tornato prepotentemente al centro delle nostre vite. In questo contesto si è riaperto il dibattito sull’eutanasia e sul suicidio assistito, pratiche che continuano a dividere l’opinione pubblica tra sostenitori e oppositori pro-life. Attraverso l’analisi di casi mediatici recenti come quelli di dj Fabo e Alfie Evans e le esperienze di chi ha vissuto in prima persona la malattia terminale di un proprio caro, gli autori propongono di ripensare al fine vita accettando che persiste un conflitto di valori tra credenti e non credenti. Di fronte al mistero dell’ignoto, che spaventa chi vi si affaccia, l’attesa della morte deve riacquistare un profondo senso spirituale, come esperienza che può donare significato a tutta l’esistenza.


Lucetta Scaraffia ha insegnato Storia contemporanea alla Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Per una storia dell’eugenetica (Morcelliana, 2012), Storia della liberazione sessuale (Marsilio, 2019) e il romanzo La donna cardinale (Marsilio, 2020). Dal 2007 è membro del Comitato Nazionale di Bioetica.

Ferdinando Cancelli è specialista in medicina palliativa (Université Claude Bernard di Lione) ed esperto di bioetica (perfezionato all’Università Cattolica del Sacro Cuore per la quale è stato docente di bioetica generale e speciale). A Ginevra è stato Chef de Clinique negli Hôpitaux Universitaires. A Torino per la Fondazione Assistenza Ricerca Oncologica (FARO) segue pazienti in fase terminale.

(con Jan Assmann, 2018). F